LA SCUOLA IRIS IN 5 DOMANDE.....

1. La scuola IRIS insegna a fare solo terapia familiare?

No, l’obiettivo del percorso formativo è quello di mettere in grado gli allievi di effettuare terapie familiari, terapie individuali e terapie di coppia. La scelta di quale formato sia più indicato non viene lasciata al caso ma risponde a criteri clinici ben precisi.

2. La scuola IRIS si occupa soprattutto di bambini e di adolescenti? No, si occupa anche di adulti e approfondisce le varie declinazioni della psicopatologia, proponendo metodiche specifiche per affrontarle, anche mediate da altri approcci coerenti con il proprio modello.


3. Quale spazio viene dato alla formazione del sé del terapeuta?

Nel corso di ogni annualità viene dedicata una settimana di lavoro intensivo sul sé del terapeuta con l’uso di diversi strumenti, mediati dal modello sistemico e dalla teoria dell’attaccamento. Gli allievi sono sostenuti a esplorare i loro contesti di crescita ,le loro relazioni significative e le loro modalità di funzionamento personale con l’aiuto del gruppo e la guida dei docenti.


4. La scuola IRIS è conosciuta anche per l’attenzione alla ricerca. Come viene svolto nei fatti questo tema?

La scuola si prefigge di fornire una formazione di base a tutti gli allievi su questi temi. Sapersi orientare nella letteratura scientifica, e distinguere la validità dei contributi, è ormai un requisito imprescindibile. Ci aiuta anche a non “innamorarci” troppo del nostro modello…si sa che l’amore a volte rende ciechi! Quindi no all’autoreferenzialità, sì al confronto e all’apertura! Anche la terapia familiare, e più in generale gli interventi sistemici devono accettare la sfida di sottoporre il proprio lavoro a procedure di valutazione, e noi ci stiamo provando. Nel congresso di Relates, associazione alla quale IRIS aderisce, Sluxky ha lanciato un grido di allarme: “Dobbiamo dimostrare che i nostri interventi sono più utili, hanno effetti più a lungo termine e in definitiva sono più convenienti dei farmaci altrimenti la terapia familiare diventerà cosa per ricchi!


5. Qual è il rapporto di IRIS con altri approcci?

E’ un rapporto di grande apertura e di dialogo. Siamo ovviamente interessati agli approcci che si reggono su premesse analoghe o compatibili con quelle che ispirano il nostro modello, ovvero la matrice relazionale dell’identità individuale e della sofferenza umana. Questa nostra scelta, oltre a basarsi su studi scientifici accreditati, ha una valenza etica per noi molto importante.

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